La regola dei terzi è una tecnica fotografica essenziale che è stata utilizzata per secoli in pittura.
Può essere applicata a qualsiasi soggetto per migliorare la composizione ed il bilanciamento delle nostre immagini.
In poche parole, la regola dei terzi richiede di dividere (mentalmente, per cominciare) la nostra immagine usando due righe orizzontali e due verticali, come potete vedere nelle foto sottostanti.
Queste linee ‘di costruzione‘ sono fondamentali in quanto posizioneremo i soggetti lungo queste linee o nei punti di intersezione.
L’idea di base è che una composizione sbilanciata rispetto al centro dell’immagine sia più piacevole per l’occhio umano e risulti più naturale di un perfetto posizionamento centrale.
Permette anche di utilizzare molto le zone ‘morte‘ attorno al soggetto, normalmente non considerate.
Quando stiamo per scattare una foto, immaginiamo l’inquadratura come si vede nelle foto: cerchiamo quali elementi della foto siano i più importanti e proviamo a posizionarli vicino alle linee o alle intersezioni delle stesse.
Non si tratta di una regola ferrea e molte possono essere le eccezioni, tuttavia, una volta consapevoli di questa semplice regola, probabilmente saremo in grado di riconoscerla in tutte le fotografie che vediamo ogni giorno (spesso lo stesso fotografo ne è inconsapevole…).
In più, lo spostamento verso un lato del soggetto tende a ‘dare una direzione’ all’immagine stessa, spostando l’attenzione su un punto dove il soggetto principale sta guardando o tende a dirigersi.
Spesso, il cropping (tagliare parti ai lati della fotografia) aiuta a costruire un miglior posizionamento secondo la regola dei terzi.
Quali strumenti possiamo utilizzare?
Molte fotocamere, sia reflex che compatte, possiedono la possibilità di sovrapporre una griglia di riferimento al display, in fase di scatto.
Alcune reflex permettono inoltre di attivare la griglia direttamente nell’oculare.
Possiamo anche utilizzare questo interessante tool online che consente di sovrapporre ad ogni pagina web una griglia e studiare la migliore composizione.
Si tratta di un bookmarklet, cioè uno strumento da aggiungere alla barra dei preferiti, che funziona con la maggior parte dei browser (e dei computer) attualmente in circolazione.
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Una minima, ma pur interessante rivisitazione della SX100: ecco la Canon SX110 IS.
In altre parole è possibile registrare i dati GPS di ogni scatto e, nel caso del servizio Nikon PictureTown, le immagini ed i relativi Geotag possono essere scaricati (upload-ati, per la precisione) direttamente dalla fotocamera grazie alla porta ethernet.
La serie “P” di Nikon è da sempre sinonimo di performance.
Nikon ha announciato due fotocamere ultra-compatte: le Coolpix S52 e S52c.
Samsung NV24HD è una fotocamera da 10.2 milioni di pixel. Monta un obbiettivo grandangolare – zoom al mondo, di tipo Schneider 24mm3,6x.
Ai primi di Novembre, solleticato da un’offerta sul consueto volantino di Saturn, mi decido a comprare una compatta a basso costo (o meglio in offerta) ben conscio del decadimento qualitativo in cui sarei incorso ma anche del fatto che ne avrei sempre avuta una a portata di mano: piccola & comoda.
Non so quali, ma di sicuro questo Samsung SGH-G800 batte qualche record.